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E SE FOSSE VERO!?...2.0

smoking thoughts under spring skies
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FoRST ForRest and the three...a écrit :
Grazie mille per il commento :D
uhm.... non ho scritto quella caratteristica perché non volevo vantarmi!! Auahauhauahuh XD
e poi.... l'elenco di pregi sarebbe stato moooolto lungo!! Ahahah :D
un saluto...
baciotti... :)
25 Juil.
Ma come hai fatto a fare 90?!?!?! O_o è impossibileeeeee....
 
ps. anch'io ho un accappatoio arancione!! auhauahuahauh
18 Juin
Auguri per la vittoria di domenica!!! -__________- aaaaaaah che brutta giornata che è stata per me!! :(
22 Mai
Iole Di Muccioa écrit :
Ti amo!
26 Avr.
Perché...non dirmi che non posso continuare a chiamarti Thomas?!? Uhm... aspetta...perché mai mi pongo il problema?? Ahahah io ti ci chiamo comunque!! :P (uuuh da quanto tempo non ti facevo una delle mie linguacce!! ahahah)
Caro collega...è da tanto che non ci si vede... spero che ti vada tutto bene lì a Roma.. :) Ti ringrazio per aver apprezzato il mio blog.. anche il tuo è sempre molto interessante! Aspetterò la pubblicazione del tuo libro di poesie.. visto che l'assaggio che proponi qui sopra è.. tutto un programma!! ;)
Baciotti e a presto...
Ores
10 Fév.
6 février

Dov'eri prima

Dov'eri prima

C'è chi pensa troppo al passato
e chi sfida troppo il futuro,
c'è anche chi il destino
prova a prenderlo per il culo.
C'è chi per mestiere mente
e chi per mangiare ruba,
tanto la verità
non è pane per la nostra gente.
Un dì sarai troppo lontano
per soffrire di miopia,
un dì tornerai per le tue strade
ma non troverai più la via.
Un dì sarai troppo distante
per sentire l'urto,
un dì tornerai sui tuoi passi
ma il tempo avrà preso tutto.

C'è chi vende la sua figura
e chi a vendersi è dura,
il disequilibrio è il solo principio
al soldo della nostra natura.
C'è chi tiene il manico
e chi ha puntata contro la lama,
l'importante è non scoprire
il profilo buono del panico.
Un dì sarai troppo impegnato
per avere sensi di colpa,
un dì sarai tutto solo
ma ciò che avrai certo non basta.
Un dì sarai troppo diverso
per voler guadagnare la stima,
un dì sarai solo te stesso
ma non puoi cercare dov'eri prima.

A.Paolo




28 septembre

Il mio pensiero è vacuo...o è una Strana Notte d'Amore

Strana notte d’amore

 

Dovresti lasciare al destino

quello che non riesce a te,

tutto scorre via troppo veloce

e se non ti guardo negli occhi

ogni luce muore.

Da un po’ non ti vedo più

e qualche lampo

è già morto in me,

amica delle mie fantasie

e di qualche passione reale;

io ti cerco in vecchi angoli

sperando nel perdono dell’amante.

Angoli troppo bui

per far crescere il grano,

per passarci sopra la mano

e coglierne cicchi d’amore,

amica per lunghe camminate

tenendo le dita incrociate;

io ti cerco in vecchi baci

sfidando il senso della vita.

Baci troppo spenti

per vivere ancora,

per toccarli con le labbra

e assaporarne il gusto ambiguo,

amica di una notte

strana notte d’amore,

non hai smesso di cercarmi,

ma tu…

non ti farai trovare.

 

A.Paolo

 

 

1 septembre

Finalmente avrò visto il cielo con te

Finalmente avrò visto il cielo con te
 
Tu conosci le strade,
tu conosci i paesi,
ma hai mai visto
il cielo da qui?
 
é fatto di luci
che conti senza finire,
le ammiri, le ami
e poi le vedi sparire.
 
Ho passato le strade,
ho vissuto in paesi,
ma non ho mai visto
il cielo con te.
 
Ho colorato di sogni
scie di stelle cadenti
e di notte
ho preso l'arcobaleno.
 
Un giorno avrai visto
il cielo da qui,
finalmente avrò visto
il cielo con te.
17 août

A un anno di distanza...o poco più

Qualche sera fa ho incontrato Vittorio, che mi ha posto una domanda interessante: “Perché ancora non hai pubblicato un post del tipo cosa è cambiato a un anno di distanza dalla fine del Liceo?”. Chiunque conosca il mio blog sa che i miei post sono delle poesie, il mio è per fondazione un blog di poesia, ma date le circostanze eccezionali ho deciso di dedicare questo e il prossimo post a qualcosa di diverso.

Auguro a tutti una buona lettura.

 

A un anno di distanza…o poco più

 

Chiedo scusa a tutti i miei ex compagni di classe per il ritardo di questo post, inoltre ringrazio Vittorio, meglio conosciuto come Pacco, per avermi sollecitato a scrivere ciò che segue.

 

Non ricordo bene quale fosse la data della prima prova, certo l’emozione era palpabile, sebbene meno intensa di quella che sarebbe stata prima della prova di matematica. Ricordo invece molto bene che ascoltai “Notte prima degli esami” quattro cinque volte, più per scaramanzia che per reale voglia di ascoltarla. Per dire anch’io so cos’è notte prima degli esami.

Eppure gli esami non sono stati che un tratto finitimo rispetto al respiro dei cinque anni. Ma si sa che ogni finale è il momento più intenso del percorso, quello più incandescente, iridescente.

La tensione spesso gioca tiri mancini e il risultato è che l’amicizia o si fortifica o si erode fino a spezzarsi come una stalattite colpita da un bastone da golf.

L’altro momento caratterizzante del cammino alla maturità sono le gite di più giorni, le gite fuori sede, negli hotel che si prega tutto il viaggio perché siano meno fatiscenti possibile.

Io le ho vissute tutt’e tre sempre in camera con Pacco. Ci vuole del fegato a ripetere tre  volte lo stesso errore. Chi non rimembra le disavventure siciliane, che col senno di poi mi fanno sembrare quella gita più cinematografica che reale…CHI SI è ASCIUGATO IL CAZZO CON QUESTA MERDA DI MAGLIA?...sarà, il tempo che doveva risolvere il giallo pare che abbia deciso per l’infermità mentale dell’albergatore. La gita a Rimini è stata piuttosto convenzionale, ma non per questo meno bella, anzi, non ho mai fatto gita migliore…non fosse altro che è stato l’unico anno in cui siamo andati in discoteca.

Però le lacrime scendendo da San Zeno rimangono l’ultimo e più autentico ritratto della nostra beneamata classe. Tra pianti di nostalgia e pianti per il posto di merda dove l’abbiamo fatta sono spuntate le note di Ligabue e degli 883, OST del ritorno definitivo alla realtà.

A un anno di distanza…o poco più, ricordo tutto. Ricordo tutti.  Per fortuna non si vive solo di ricordi e nonostante l’università abbia allontanato i nostri orizzonti, gli amici che avevo al liceo li rivedo molto spesso, o almeno molto più spesso di quanto potessi immaginare.

Carmine, Marco, Vittorio, Liberato, Attilio, Sandra, Antonio G., Gianluca (fedelissimo compagno di banco per cinque anni)…noi siamo ancora qua, esami o non esami, università o qualunque altra cosa ci sia occorsa. Io li guardo negli occhi e so che non erano compagni di classe, ma soprattutto amici. Nel bene e nel male.

Voialtri dove siete finiti? E parlo soprattutto a te, carissima Mary, che dopo esserci lasciati mi hai cancellato dalla tua vita e hai dimenticato che per cinque anni siamo stati amici. A te che hai bloccato il mio contatto msn messenger e che non sei venuta neanche a mezza rimpatriata.

A un anno di distanza di distanza…o poco più ho scoperto che le classi, di ferro o di legno che siano, passano, ma l’amicizia e il senso di essa non finiscono in una foto ricordo.

Ehi guys, don’t stop dreaming. NEVER!!!

1 août

La morte addosso

La morte addosso
 
Silenzio!
L'angoscia soffoca il vento,
la morte scuote la realtà.
Dove ti porterà tuo padre
dopo aver perso il cuore...
si stringe al dolore
di chi ti aveva dato la luce.
Nel legno bianco
non hai più voce,
eppure gridi contro la mano
che ti ha portato dentro.
Eppure gridi contro la tua mano.
 
Chissà da dove contempli
la tua messa da requiem
e se canti insieme a noi
la tua salvezza eterna.
Ho la morte addosso.
Quella della facce buie
come l'abito del lutto,
eco d'una lapallisiana certezza:
si finisce nella terra
anche a vent'anni.
Eppure siamo tutti increduli
abbracciati ai nostri affanni.
Eppure non ci credo.
 
è come se il tuo pneuma
alitasse sfuggito al diaframma
sull'afflizione dei commensali.
Ma è uno sbaglio,
non c'è aria mossa
nell'ora della fine,
non c'è riscossa
se hai la morte addosso.
 
A.Paolo
Con cordoglio,
ai familiari e agli amici
di Daniele.
Morto a vent'anni.
 
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